Saldo e stralcio: vantaggi e limiti
Sarebbe meraviglioso se qualsiasi posizione debitoria si potesse risolvere con una transazione vantaggiosa per il debitore.
Magari, con il debitore che ottiene una notevole diminuzione della somma dovuta (stralcio) a fronte del pagamento, in un’unica soluzione, dell’importo pattuito (saldo).

Purtroppo lo “stralcio” è accordato solo ad alcune posizioni con determinati requisiti.
Al termine di una proficua negoziazione, tali requisiti ottengono l’approvazione da tutte le parti coinvolte, nel rispetto di precisi ed inderogabili limiti temporali.
Come avviene il saldo e stralcio
L’operazione di saldo e stralcio del debito viene eseguita mediante la conclusione di un contratto di transazione tra una parte creditrice (Banca, Finanziaria, Fornitore, Privato etc.) ed una parte debitrice (Mutuatario, Imprenditore, Consumatore etc.).
In forza dell’accordo raggiunto, la parte creditrice rinuncia ad una parte (stralcio) del proprio credito e alle azioni legali per il suo recupero a fronte dell’immediato pagamento (saldo) da parte del debitore della minor somma accordata (stralcio).
Poiché non esistono regole predeterminate che vincolino l’accordo a dei parametri predefiniti, queste sono definite dalla libera negoziazione delle parti:

- diminuzione dell’entità del debito (lo stralcio)
- modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico, rateizzazione)
- tempistiche del pagamento (saldo)
Vantaggi del saldo e stralcio
Il saldo e stralcio rende possibile la soluzione di un’ampia gamma di situazioni diverse, ma è bene sapere che attraverso questi strumenti non tutte le fattispecie trovano una soluzione transattiva.
Nella fase di valutazione di ogni singola posizione si deve porre la massima attenzione ai singoli aspetti che la compongono promuovendo le sole pratiche astrattamente idonee per il saldo e stralcio del debito.
Generalmente le pratiche vengono valutate gratuitamente e velocemente. In questo modo il debitore è in condizione di poter decidere quale sia il miglior percorso da intraprendere. Tale scelta viene operata senza alcun vincolo di mandato nei confronti dei consulenti valutatori.
Solo successivamente alla scelta può essere sottoscritto un mandato oneroso e vincolante per le parti.
Il traguardo da raggiungere è la totale liberazione dai debiti (esdebitazione) a fronte di un pagamento di importo inferiore al valore nominale del credito.
Quali sono i limiti di questa operazione
L’ostacolo principale è rappresentato dalla limitata liquidità disponibile dal debitore, piuttosto che dall’entità del suo patrimonio. Il pagamento dell’importo ridotto del debito, concordato tra creditore e debitore, deve generalmente avvenire in un’unica soluzione. Il tutto, poi, entro termini temporali piuttosto stringenti (poche settimane).
Scarsa liquidità e poco tempo a disposizione per reperirla rappresentano i principali ostacoli a questo tipo di operazioni.
La sfida, pertanto, consiste nel riuscire velocemente a rendere liquido il patrimonio del debitore al fine di consentirgli il pagamento in un’unica soluzione dell’importo concordato per conseguire un risparmio.
In alcuni casi “lo stralcio” può raggiungere percentuali molto consistenti (20% – 65%).
